Per chi fa un mestiere come il mio, fatto anche di contatti e relazioni, l’utilizzo della parola è fondamentale. Ho sempre apprezzato (e anche un po’ invidiato) le persone che possiedono una buona dialettica, una buona capacità di linguaggio e un’ampia conoscenza dei vocaboli; nonché coloro che utilizzano correttamente la grammatica. Certamente aver avuto un’istruzione scolastica adeguata aiuta tanto, ma ho conosciuto persone con un livello di alfabetizzazione minimo, capaci di utilizzare in maniera efficace lo scarno vocabolario in loro possesso consapevoli del fatto che anche un solo termine “nuovo” potesse aiutare nell’espressione di un concetto, o anche soltanto per far bella figura con l’interlocutore di turno.
Ed è importante rilevare come, a prescindere dagli studi fatti, dal livello scolastico e formativo raggiunto, la maggior parte di noi pur conoscendo un numero considerevole di vocaboli, ne utilizzi in realtà solo una minima parte. Ecco perché, come tutte le attività, anche l’utilizzo della parola si può allenare. Ogni giorno siamo bombardati da un’infinità di parole; parole che ci arrivano nelle forme più svariate, dalla radio, dalla televisione, da una canzone, dalla lettura di un libro o di un quotidiano, dalle conversazioni che inevitabilmente abbiamo con le persone con le quali ci relazioniamo. Ed è importante, almeno per me, mantenere un allenamento costante nel loro apprendimento ma anche nel loro utilizzo.
Personalmente, e per ovvi motivi, sono costantemente allenato ma nel corso della mia quotidianità sia privata che professionale ho sperimentato alcuni semplici metodi di apprendimento e di utilizzo della parola mettendomi consapevolmente nelle condizioni di dover scegliere il termine più adatto al contesto o quello che rafforza il concetto che voglio esprimere.
Leggere un libro che magari mi appassiona particolarmente, è una forma di allenamento.
Evidenziare con colori diversi, termini particolari che mi piacerà riproporre alla prima occasione, è una forma di allenamento. Ascoltare con attenzione una canzone e canticchiarne il testo è un allenamento che anche inconsapevolmente ognuno di noi fa ogni giorno. Scrivere, come sto facendo in questo momento, è la forma di allenamento che personalmente però preferisco. La scrittura consente di avere tempi più dilatati nell’espressione di un concetto; permette di avere la possibilità di scegliere le parole adatte, di andare a cercare il termine “giusto”, magari quello che raramente utilizziamo.
Parlare in pubblico, davanti ad una platea attenta a ciò che dici, è molto differente dal conversare con gli amici o con un familiare, in un momento in cui si è più rilassati e se anche il termine utilizzato non è propriamente quello corretto, o il più adatto, nessuno storce il naso. Parlare ad un consesso di più persone in un ambito magari professionale, richiede un impegno e un’attenzione particolare, ci mette sotto stress; ma possiamo considerarlo una eccellente e utile forma di allenamento.
Allenare la parola, averne la padronanza, non ci consente soltanto di comunicare in maniera efficace ma ci offre anche l’opportunità di trasmettere le nostre emozioni, i nostri sentimenti; ci permette di rafforzare i concetti che vogliamo esprimere facendo leva sulla nostra capacità di relazionarci e sulla propensione delle persone alle quali ci rivolgiamo ad ascoltarci.
Un’altra forma di allenamento che trovo interessante, è quella di ascoltare due persone che parlano tra di loro, cercare di osservare il modo con il quale interagiscono verbalmente tra di loro, e prestare attenzione alle parole che utilizzano soprattutto se si tratta di argomenti tecnici o specifici, per noi inusuali.
Magari potremo riproporle alla prima occasione utile.
Devo riconoscere però, che almeno per quello che mi riguarda, la voglia di allenare l’utilizzo delle parole così come il desiderio di allenare anche altre attività per me importanti, nasce dal costante desiderio di migliorarmi come persona, di alzare il livello delle mie performance dialettiche, di mettermi alla prova e di alzare l’asticella dei miei obbiettivi.
L’allenamento del corpo, come quello della mente, è ciò che ci consente di mantenerci in salute, di essere vitali e attivi, e di relazionarci col mondo nella maniera che noi desideriamo. Abbiamo la possibilità di scegliere come rapportarci alle persone, di utilizzare un linguaggio piuttosto che un altro, soltanto se abbiamo la conoscenza di ciò che ci serve e lo utilizziamo al meglio.
Giacinto Gattermayer